Rapporto peso potenza: i tuoi watt per chilo e il tuo percentile

Dividi i tuoi watt per i tuoi chili e scopri dove ti colloca quel numero fra i ciclisti che si allenano con noi, alla tua età.

Da dove prendi i watt
Da un test recente, dal ciclocomputer o dalla tua app di allenamento.
Qui il peso non è facoltativo: è metà del calcolo. Pesati a digiuno, sempre alla stessa ora.
I tuoi watt per chilo

Quando contano i watt per chilo, e quando no

Il rapporto peso potenza è una divisione: i watt che spingi diviso i chili che ti porti dietro. Serve a rispondere a una domanda sola, ma è la domanda che decide le tue uscite se vivi vicino alle montagne: quanto in fretta riesci a salire.

In pianura vincono i watt assoluti

Su strada piatta quello che devi battere è l’aria, e l’aria non sa quanto pesi. La resistenza aerodinamica cresce con il cubo della velocità, quindi contano i watt che metti sui pedali, non il rapporto.

È per questo che i passisti da cronometro sono grossi: 330 watt restano 330 watt che tu pesi 65 o 85 chili.

In pianura guarda i watt

In salita vince il rapporto

Quando la strada sale, la cosa che stai sollevando sei tu. Il lavoro contro la gravità è proporzionale al peso totale, quindi due ciclisti con gli stessi watt salgono a velocità diverse se pesano diverso.

Un ciclista di 60 kg a 240 watt fa 4,0 W/kg. Uno di 80 kg a 300 watt spinge sessanta watt in più e fa 3,75 W/kg: in pianura lo stacca, sul Mortirolo arriva dopo.

In salita guarda il rapporto

Il tuo numero dipende da quanto dura lo sforzo

I W/kg non sono un numero solo. Sui cinque minuti fai un rapporto molto più alto che sull’ora, perché entrano sistemi che sull’ora non puoi tenere.

Questo calcolatore usa l’FTP, cioè l’ora circa, perché è il riferimento su cui si costruiscono i piani e l’unico che puoi confrontare con quello di un altro ciclista senza sbagliarti. Se confronti il tuo rapporto sui 5 minuti con l’FTP di un altro, non stai misurando la stessa cosa.

Qui il rapporto è sull’FTP

La formula non ha trucchi: W/kg = watt ÷ chili. Quello che cambia il risultato è quali watt ci metti dentro. Un FTP vecchio di tre mesi e un peso di stamattina danno un numero che non descrive nessun ciclista: aggiorna tutti e due insieme.

Quanto vale il tuo rapporto fra i nostri ciclisti

"Quanti watt per chilo servono per essere un buon amatore?" è una domanda senza risposta assoluta, perché dipende dall’età e dal sesso. Ma smette di essere senza risposta se guardi i numeri veri di chi si allena.

Abbiamo preso l’FTP più recente di ogni ciclista che si allena con noi e ha anche un peso utilizzabile, tenuto un solo dato a testa e diviso per età e sesso. Sono le stesse colonne che vedi nel pannello qui sopra quando inserisci i tuoi dati.

Gruppo25%50%75%90%
Uomini 18–293,03,54,35,1
Uomini 30–392,73,33,84,4
Uomini 40–492,73,33,74,2
Uomini 50–592,42,93,43,9
Uomini 60+2,12,73,23,5
Donne 18–292,43,34,14,4
Donne 30–392,02,83,44,2
Donne 40–492,33,03,54,0
Donne 50–591,12,02,33,4
Ogni colonna è la quota di ciclisti sotto quel livello: un quarto sta sotto la prima, la metà sotto la seconda, e solo uno su dieci arriva all’ultima.

La distanza dentro un singolo decennio è enorme. Fra gli uomini di 40-49 anni si va da 2,7 a 4,2 W/kg fra il 25% e il 90%: per un ciclista di 72 chili sono 108 watt di differenza, molto più di quanto separi un quarantenne da un trentenne.

Dai 30 ai 50 la mediana non si muove: 3,3 W/kg in tutti e due i decenni. Il calo che tutti danno per scontato compare dopo, e anche lì è mezzo punto in dieci anni.

Il numero che leggi lo spiega l’allenamento molto più della data di nascita. È una buona notizia: la data di nascita non si allena.

Metodologia: i nostri ciclisti con un FTP registrato e un peso utilizzabile, misurato il 4 settembre 2026. Un solo dato per ciclista, il più recente, così chi si testa spesso non pesa di più sul risultato. I valori fuori da 50–600 W sono stati scartati come errori di digitazione. Due distorsioni da dichiarare: sono ciclisti che si allenano con un’app strutturata, non popolazione generale, e i gruppi femminili sono abbastanza piccoli da leggere i loro percentili come indicativi. Le donne oltre i 60 anni non compaiono: il gruppo era troppo piccolo per pubblicare un percentile onesto.

I due modi di alzare il rapporto non sono equivalenti

Il pannello qui sopra ti dice quanto ti separa dal livello successivo in tutte e due le monete: watt da aggiungere, o chili da togliere. Vale la pena guardare quei due numeri insieme, perché a prima vista i chili sembrano la strada facile.

Un esempio con i nostri percentili. Un uomo di 45 anni, 72 chili e 238 watt di FTP sta esattamente sulla mediana del suo gruppo, 3,3 W/kg. Per arrivare a 3,7, che è il 75%, gli servono 29 watt in più. Oppure quasi otto chili in meno con gli stessi watt.

Ventinove watt sono un blocco di allenamento serio: sei o otto settimane di lavoro costante, e restano tuoi. Otto chili, per un ciclista che è già magro, sono un’altra cosa. Il denominatore ha un fondo, e avvicinarsi a quel fondo porta via anche i watt: sotto una certa disponibilità energetica la potenza cala insieme al peso, e il rapporto smette di migliorare mentre tutto il resto peggiora.

Il consenso del CIO sulla carenza energetica relativa nello sport descrive proprio questo quadro, e non parla solo di prestazione: tira dentro ossa, sistema immunitario, ormoni e salute cardiovascolare. Non è un argomento morale, è il motivo per cui dimagrire funziona finché funziona e poi si gira contro.

La regola pratica onesta: usa il peso come una leva lenta e i watt come la leva principale. Se il numero deve salire per una granfondo di giugno, quello che si allena da qui a giugno sono i watt.

Cosa non fa questo calcolatore

Vale la pena scriverlo, perché un numero di cui ti fidi troppo è peggio di nessun numero.

Non ti testa. Divide due numeri che gli dai tu. Se l’FTP che inserisci è vecchio o sbagliato, l’aritmetica resta perfetta e la risposta no.

Non sa che bici stai portando. Il rapporto che conta davvero in salita è la potenza sul peso totale, tu più la bici più le borracce. Due chili di bici in più valgono quanto due chili tuoi.

Non misura la salita. Pendenza, quota, vento e il fatto che tu sappia o no tenere il ritmo cambiano il tempo che ci metti a parità di W/kg.

Non ti dà una categoria. Le tabelle per categoria che girano in rete sono convenzioni, quasi sempre americane, e noi non le abbiamo misurate. Quello che abbiamo sono percentili di ciclisti veri, ed è quello che pubblichiamo.

Non sostituisce il buonsenso sul peso. Un rapporto che sale perché la potenza è ferma e i chili scendono non è forma: è una sottrazione.

Fonti

Le affermazioni qui sopra che vengono da lavori pubblicati, con il lavoro citato.

  1. Allen H, Coggan A, McGregor S. "Training and Racing with a Power Meter." L’origine della convenzione del 95% sui 20 minuti e del modo in cui il rapporto peso potenza si legge sull’FTP. È un quadro di allenamento più che uno studio, ed è citato qui come tale.
  2. Mountjoy M et al. (2018). "IOC consensus statement on relative energy deficiency in sport (RED-S): 2018 update." British Journal of Sports Medicine, 52(11), 687–697. La fonte di quello che succede quando il denominatore si spinge troppo in basso.
  3. I nostri dati — i percentili di W/kg qui sopra, dai ciclisti che si allenano con Cycling Coach AI, misurati il 4 settembre 2026. La metodologia è dichiarata in quella sezione.

Domande frequenti sul rapporto peso potenza

Risposte rapide ai dubbi più comuni, per leggere il tuo numero senza prendere la decisione sbagliata.